sfóndi

Thomas Grandi

26.02.22-26.04.22

a cura di Maximilian Pellizzari

Nella mostra sfóndi viene presentata una selezione di nuovi dipinti di Thomas Grandi. La parola “sfondo” si riferisce alla parte di un dipinto più lontana dalla prospettiva dello spettatore, sulla quale solitamente appaiono le figure in primo piano. Allo stesso tempo, il titolo della mostra fa riferimento al contesto storico (es. lo sfondo degli eventi) e alla scena in cui si svolge l’azione di un’opera teatrale o cinematografica (es. lo sfondo in cui è ambientata la narrazione).I dipinti di Grandi aprono scenari sospesi, in cui un’azione potenziale potrebbe evolversi, generando ambienti immaginari che ci invitano alla ricerca di un soggetto, e di una via d’uscita.La pratica artistica di Thomas Grandi è segnata da un iniziale approccio concettuale all’arteche lo ha spinto a sviluppare numerose opere formatesi attraverso e in dialogo con strutturedel suo quotidiano, del suo vissuto e del contesto nel quale vive. Alcuni ricorderanno la mostra INTERFERENZE #1 – IL RILEVATORE – DER ERHEBER del 2012 presso la Galleria Lungomaredi Bolzano. In questo contesto ha presentato un progetto sviluppato durante il censimento dei gruppi di appartenza linguistica dell’Alto Adige, per il quale, al tempo, ha lavorato come censitore. Grandi ha scelto di proporre i dati riguardanti il colore dei vestiti che i votanti indossavano nel momento della votazione sotto forma di diagrammi cromatici. In questo modo, ha generato dati disfunzionali per mostrare un’ambiguità finalizzata alla messa in discussione dell’apparente natura definitiva e scientifica dei dati rilevati. Questa mostra ha segnato la sua transizione dall’arte concettuale alla pittura, medium che stava già utilizzando da alcuni anni, diventato prevalente nella sua produzione dell’ultimo decennio.
Se da un lato sue opere più recenti sembrano mostrarci la sua personale negazione del concettualismo, esse possono essere intese come un’operazione concettuale per se. Grandi utilizza quasi esclusivamente pastelli a olio e dipinge con un tratto molto fitto. Attraverso questo modus operandi quasi programmatico, nulla viene lasciato al caso e ogni tratto corrisponde ad un’applicazione intenzionale di colore. In alcune tele della serie CORSO 110514-240518, che ha esposto nella sua ultima esposizione personale presso BERLIN DECKS a Berlino ad ottobre 2021, troviamo molto spazio non dipinto, altre invece sono completamente ricoperte di colore: tra l’amor vacui del minimalismo e l’horror vacui del barocco.Opponendosi alla rappresentazione della realtà, le composizioni cromatiche presentate in sfóndi non derivano da qualcosa di già conosciuto in precedenza. Le tele esposte sono state dipinte nel suo atelier a Berlino per lunghi periodi, la cui data di inizio e di fine diventa il titolodi ciascuna opera. In questi lassi temporali, le forme di colore possono formarsi o scomparire sotto a nuovi strati di pigmento che l’artista aggiunge o rimuove dalla tela. Grandi sviluppa le sue composizioni attraverso continui cambiamenti nel processo di pittura. Le zone di colore vengono create in relazione alle loro complementari e ai vuoti, in un dibattito formale e cromatico che è soprattutto un dialogo interiore e trasformativo. La pratica di Thomas Grandi è caratterizzata da un sonnambulismo lucido, che confronta l’artista e chi guarda con forme sconosciute.
Thomas Grandi (Bolzano, 1979) è un artista visuale che vive e lavora a Berlino. Ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Carrara nella classe di Gianni Dessì dal 2011 al 2013 e alla Facoltà di Design e Arti di Bolzano dal 1999 al 2004. Il suo lavoro è stato esposto alla Jiri Svestka Gallery, Praga (CZ) nel 2021; Berlin Decks, Berlino (DE) (personale) nel 2020; Künstlerforum Bonn, Bonn (DE) nel 2019; Galerie Zwischenwelt, Berlino (DE) nel 2018; Lungomare Gallery, Bolzano/Bozen (IT) (personale) e Festung Franzesfeste, Fortezza/Franzensfeste (IT) nel 2012; Stadtgalerie Brixen, Bressanone (IT) nel 2011; Ex Aria Gallery, Pietrasanta (IT) (personale) nel 2009; ar/ge kunst, Bolzano (IT) (personale) e Gestalt Gallery, Pietrasanta (IT) nel 2007; Lungomare Gallery, Bolzano (IT) nel 2005.

sfóndi

Thomas Grandi

26.02.22-26.04.22

kuratiert von Maximilian Pellizzari
In der Ausstellung sfóndi wird eine Auswahl neuer Gemälde von Thomas Grandi präsentiert.Das Wort “Hintergrund” bezieht sich auf den Teil eines Gemäldes, der am weitesten von der Perspektive des Betrachters entfernt ist und auf dem üblicherweise die Figuren im Vordergrund erscheinen. Gleichzeitig verweist der Titel der Ausstellung auf den historischen Kontext (z.B. der Hintergrund der Ereignisse) und auf den Schauplatz, auf dem sich die Handlung eines Theaterstücks oder eines Films abspielt (z. B. der Hintergrund, vor dem die Erzählung spielt). Grandis Gemälde erzeugen schwebende Szenarien, in denen die Möglichkeit einer Handlung besteht, sie schaffen imaginäre Umgebungen, die uns einladen, nach einem Subjekt und einem Ausweg zu suchen.
Die künstlerische Praxis von Thomas Grandi ist von einem konzeptuellen Ansatz geprägt. Aufgrund dessen entwickelt er zahlreiche Werke, die durch und im Dialog mit Strukturen aus seinem täglichen Leben, seinen Erfahrungen und dem Kontext in dem er lebt, entstanden sind. Einige werden sich an die Ausstellung INTERFERENCES #1 - IL RILEVATORE - DER ERHEBER im Jahr 2012 in der Galerie Lungomare in Bozen erinnern. In diesem Zusammenhang stellte Grandi ein Projekt vor, das im Rahmen der Volkszählung der Südtiroler Sprachgruppen entwickelt wurde, für die er seinerzeit als Volkszähler tätig war. Grandi erstellte Farbdiagramme anhand der Farbe der Kleidung, die die Wähler zum Zeitpunkt der Stimmabgabe trugen. Auf diese Weise präsentierte er dysfunktionale Daten, um eine Zweideutigkeit aufzuzeigen, die darauf abzielt, den scheinbar endgültigen und wissenschaftlichen Charakter der gesammelten Daten in Frage zu stellen. Diese Ausstellung markierte den Übergang im Oeuvre Grandis von der Konzeptkunst zur Malerei, ein Medium, welchem sich der Künstler bereits einige Jahre widmete und welches in den letzten zehn Jahren in seinem Schaffen vorranging wurde.Während seine neuesten Arbeiten uns seine persönliche Negation des Konzeptualismus zu zeigen scheinen, können sie als eine konzeptuelle Operation an sich verstanden werden. Grandi verwendet fast ausschließlich Ölpastelle und trägt diese dicht auf der Leinwand auf. Durch diese fast programmatische Arbeitsweise wird nichts dem Zufall überlassen und jeder Strich entspricht einem bewussten Farbauftrag. In einigen Bildern der Serie CORSO 110514-240518, die er in seiner letzten Einzelausstellung bei BERLIN DECKS in Berlin im Oktober 2021 zeigte, finden wir viele Leerstellen, während andere Leinwände vollständig mit Farbe bedeckt sind: zwischen dem amor vacui des Minimalismus und dem horror vacui des Barock. Im Gegensatz zur Darstellung der Realität, sind die in sfóndi präsentierten Farbkompositionen nicht von etwas bereits Bekanntem abgeleitet. Die ausgestellten Gemälde wurden im Atelier des Künstlers in Berlin über lange Zeiträume gemalt, deren Anfangs- und Enddatum zum Titel des jeweiligen Werks werden. Während dieser Zeitspannen können sich Farbformen durch neue Pigmentschichten bilden oder verschwinden. Grandi entwickelt seine Kompositionen durch ständige Veränderungen im Malprozess. Farbzonen werden im Verhältnis zu ihren komplementären Teilen und Leerstellen geschaffen, in einer formalen und chromatischen Debatte, die vor allem ein innerer und transformativer Prozess ist. Die Praxis von Thomas Grandi gleicht einem luziden Somnambulismus, der den Künstler und die Betrachtenden mit unbekannten Formen konfrontiert.
Thomas Grandi (Bozen, 1979) ist bildender Künstler, der in Berlin lebt und arbeitet. Er studierte von 2011 bis 2013 an der Akademie der Bildenden Künste in Carrara in der Klasse von Gianni Dessì und von 1999 bis 2004 an der Fakultät für Design und Künste in Bozen. Seine Arbeiten wurden 2021 in der Galerie Jiri Svestka, Prag (CZ); 2020 in Berlin Decks, Berlin (DE) (Einzelausstellung); 2019 im Künstlerforum Bonn, Bonn (DE); 2018 in der Galerie Zwischenwelt, Berlin (DE); 2012 in der Galerie Lungomare, Bozen (IT) (Einzelausstellung) und in der Festung Franzesfeste, Fortezza/ Franzensfeste (IT); 2011 in der Stadtgalerie Brixen, Brixen (IT); 2009 in der Galerie Ex Aria, Pietrasanta (IT) (Einzelausstellung); 2007 in ar/ge kunst, Bozen (IT) (Einzelausstellung) und Galerie Gestalt, Pietrasanta (IT); 2005 in der Galerie Lungomare, Bozen (IT) ausgestellt.
sfóndi

Thomas Grandi

26.02.22-26.04.22

curated by Maximilian Pellizzari

The exhibition sfóndi presents a selection of new paintings by Thomas Grandi. The word ‘sfondo’ (Background) refers to the part of a painting furthest from the viewer’s perspective, on which the figures in the foreground usually appear. At the same time, the title of the exhibition refers to the historical context (e.g. the background of the events) and to the scene in which the action of a play or film takes place (e.g. the background in which the narrative is set).Grandi’s paintings open up suspended scenarios, in which a potential action could evolve, generating imaginary environments that invite us to search for a subject, and a way out.Thomas Grandi’s artistic practice is marked by an conceptual approach to art that led himto develop numerous works formed through and in dialogue with structures from his dailylife, his experience and the context in which he lives. Some will remember the exhibition INTERFERENCES #1 - IL RILEVATORE - DER ERHEBER in 2012 at the Lungomare Gallery in Bolzano. In this context, he presented a project he had developed during the census of South Tyrol’s language groups, for which, at the time, he worked as a census taker. Grandi presented data concerning the colour of the clothes voters wore at the time of voting in the form of colour diagrams. In this way, he generated dysfunctional data to show an ambiguity aimed at questioning the apparent definitive and scientific nature of the collected data. This exhibition marked his transition from conceptual art to painting, a medium he had already been using for some years and which has become prevalent in his production over the last decade.While his most recent works seem to reveal the artists personal negation of conceptualism, they can be understood as a conceptual operation in themselves. Grandi paints almost exclusively with oil pastels by drawing a very dense texture onto the canvas. Through this almost programmatic way of working, nothing is left to chance and each stroke corresponds to an intentional application of colour. Some of the canvases of the CORSO 110514-240518 series, which he exhibited in his last solo show at BERLIN DECKS in Berlin in October 2021, show a lot of unpainted space, while others are completely covered in colour: between the amor vacui of minimalism and the horror vacui of the Baroque.Opposed to representation of reality, the paintings presented in sfóndi are not derived from something previously known. The canvases on display were painted in his studio in Berlin over variable time intervals, the start and end dates of which become the title of each work. During this periods of time, forms may appear or disappear under new layers of pigment, with continuous changes in the painting process. Fields of colour are painted in relation to their complementaries and voids, in a formal and chromatic debate that, above all, reflects the artists inner and transformative dialogue. Thomas Grandi’s practice is characterised by a lucid somnambulism, which confronts the artist himself and the viewer with unknown forms.
Thomas Grandi (b. in Bolzano, 1979) is a visual artist that lives and works in Berlin. He studied at the Academy of Fine Arts in Carrara in the class of Gianni Dessì from 2011 to 2013 and at the Faculty of Design and Art in Bolzano from 1999 to 2004. His work has been exhibited at Jiri Svestka Gallery, Prague (CZ) in 2021; Berlin Decks, Berlin (DE) (solo) in 2020; Künstlerforum Bonn, Bonn (DE) in 2019; Galerie Zwieschenwelt, Berlin (DE) in 2018; Lungomare Gallery, Bolzano/Bozen (IT) (solo) and Festung Franzesfeste, Fortezza/Franzensfeste (IT) in 2012; Stadtgalerie Brixen, Bres- sanone/Brixen (IT) in 2011; Ex Aria Gallery, Pietrasanta (IT) (solo) in 2009; ar/ge kunst, Bolzano/Bozen (IT) (solo) and Gestalt Gallery, Pietrasanta (IT) in 2007; Lungomare Gallery, Bolzano/Bozen (IT) in 2005.